Vagone creativo, a lezione di street art: ora tocca ai writers

Prosegue il progetto ideato dal Comune di Bagno a Ripoli e coordinato da Coop.21 cooperativa sociale per coinvolgere attivamente le ragazze ed i ragazzi nella realizzazione di eventi culturali.
La nostra proposta si inserisce all’interno del “Vagone Creativo” un progetto che vede lo sviluppo di comunità legato indissolubilmente al vagone di idee dei giovani attraverso l’arte nelle sue molteplici espressioni.
I laboratori di street art rientrano in una metodologia basata sulla pedagogia hip hop, l’aspetto culturale si sposa con quello artistico e creativo attraverso il linguaggio e le forme della cultura hip hop.
Gli esperti che hanno condotto le attività sono Ypsilon e Damo, giovani writers più o meno coetanei dei partecipanti. Questo aspetto ha facilitato l’approccio peer-to-peer.

Il laboratorio di street art all’interno del progetto Vagone creativo

Nello specifico, il laboratorio di street art è stato articolato in quattro incontri gratuiti ed ha offerto ai ragazzi e alle ragazze l’occasione per approfondire il movimento artistico dei murales partendo dalla sua storia. Da un brainstorming iniziale sull’idea siamo passati ai bozzetti su carta e al processo di preparazione di un murale fino alla realizzazione con le bombolette spray.
La metodologia di tipo attivo e partecipativo ha visto una ventina tra ragazzi e ragazze partecipare all’ iniziativa.
Il tema scelto sulla guerra e pace, amore e odio, dicotomie che si respirano ogni giorno (e oggi più che mai) descrive l’urgenza di offrire ai nostri ragazzi una prospettiva luminosa in un periodo storico e umano molto cupo.
Abbiamo “abitato” gli spazi esterni della Biblioteca di Bagno a Ripoli e siamo stati nel “fare arte”, ri-generando uno spazio sicuro, di crescita, esistenza e resilienza, un luogo di identità collettiva consapevole: un presidio positivo educativo a bassa soglia.
Il percorso ha coinvolto anche le compagnie di giovani nei loro luoghi di ritrovo elettivi, nello specifico alla CDP di Grassina e al CRC dell’Antella. L’incontro con il writer è stato preceduto dal lavoro preparatorio delle educatrici di strada con i ragazzi durante il quale si è individuato il tema da rappresentare realizzando bozzetti su carta. Tutto ciò in linea con i nostri obiettivi principali: coinvolgere i giovani e stimolare la loro partecipazione.
L’educativa di strada ed il ruolo degli educatori e delle educatrici si coniuga come il tentativo di stabilire un ponte tra i desideri, i bisogni e le skills dei giovani che si sperimentano e si mettono in gioco attraverso la partecipazione ad attività, laboratori, eventi ed il mondo istituzionale, molto spesso percepito come lontano ed oppositivo ma in realtà presente e partecipe, desideroso di incontrare e promuovere le potenzialità altrimenti inespresse del target giovanile.
La pedagogia hip hop, già sperimentata dagli educatori di strada nei vari territori di afferenza, offre la chiave di volta per connettere questi mondi apparentemente sconnessi e pone le basi per la partecipazione di tutti gli attori sociali al gioco delle parti della vita di quartiere e di paese.

Vagone creativo

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